Moviefilms’ McLally











{Ottobre 4, 2009}   BAARIA

baaria

Baaria, traduzione “Bagheria” (città a quindici minuti da Palermo che meriterebbe di diventare provincia per l’estensione raggiunta oggi).
Presentato al cine film festival di Venezia nel Settembre 2009, regista Giuseppe Tornatore, per chi non lo ricordasse è stato autore di film importanti come: “Malèna” (2000), “La leggenda del pianista sull’oceano” (1998), il magnifico “Nuovo cinema Paradiso” (1988).
Un cast sorprendente, spesso senza dir una parola, quasi uno scrutare e cercare in mezzo alla folla il volto noto, come uno qualunque ecco comparire: Raoul Bova, Monica Bellucci, Luigi Lo Cascio, Nino Frassica, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Ficarra e Picone, Aldo e infine, con tanto di complimenti a Nicole Grimaudo.

Ero pronta a scrivere una critica super negativa per via dei pareri e commenti altrui, di gente che poco ha inteso del dialetto siciliano, di chi non ha compreso il finale, di chi non ha visto un senso nella trama giudicandola vuota e disconnessa.
Persino io non ero ispirata nel guardarlo.
Ed eccomi qui ad aggiudicare un bel NOVE a questo capolavoro made in Sicily, che presenta una reale retrospettiva della vita degli anni 20, anti e post seconda guerra mondiale, ai tempi delle superstizioni, delle insorgenze politiche, di una cultura piena di orgoglio ed importanza, sentimenti che hanno lasciato un impronta nelle parole dei racconti dei nostri genitori. Corri per le strade con il bambino, le frasi ti mollano colpi al cuore, quasi si intravede un paragone con la realtà di oggi, un coraggio sovversivo che non esiste più, nelle donne, negli uomini e nei bambini, tutto racchiuso in un’atmosfera pura e genuina.
Non mancano le battute e le risate, senza perdere l’attenzione.
Ottima la sceneggiatura, la trama, le colonne sonore e il cast.
Una commedia, direi quasi un documentario con sottotitoli non evidenziati di denuncia sociale.

Curiosità: La pellicola è in due formati, siciliano e italiano (Siciliano consigliato). Girato in parte in Tunisia. Il film è stato scelto per rappresentare l’Italia alla candidatura agli oscar 2010. In bocca al lupo!

Voto 9



{Settembre 4, 2008}   Mostra del cinema Venezia 2008

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http://www.comingsoon.it/

Ecco la 65a mostra d’arte cinematografica che si svolge ogni anno tra la fine di Agosto e i primi di Settembre, nello storico Palazzo del Cinema sul lungomare Marconi nel lido di Venezia. Il più antico festival del cinema al mondo. Quest’anno è stata inclusa inoltre una spettacolare mostra di arte contemporanea. (per maggiori informazioni sul Festival di Venezia:  http://it.wikipedia.org/wiki/Mostra_internazionale_d%27arte_cinematografica_di_Venezia )

Tra i film italiani in concorso, ritroviamo l’ultimo quadro d’arte di Ferzan Ozpetek (regista di: saturno contro, cuore sacro, la finestra di fronte, le fate ignoranti) “Un giorno perfetto”, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco, con Isabella Ferrari, tra i principali protagonisti e Valerio Mastrandrea.

Altro film Italiano è “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati (Il cuore altrove, il testimone dello sposo), con Francesca Neri, Ezio Greggio, Serena Grandi e un cast tutto inedito. E infine “Il seme della discordia” di Pappi Corsicato (attore in Pier Paolo Pasolini e regista in Chimera e Libera), con Alessandro Gassman, Martina Stella, e nuovamente Isabella Ferrari (questo sembra essere il suo anno, ma d’altra parte primo o poi era giusto lasciarle lo spazio che merita. Complimenti!)

Tra i film stranieri più adocchiati, rientrano in lista: “The Burning Plain” di Guillermo Arriaga, con  Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence. E “Burn After Reading” dei fratelli Ethan e Joel Coen, con i volti ben noti di Brad Pitt, George Clooney (che hanno inagurato il festival), John Malkovich, una commedia drammatica in alta quota al momento, d’altra parte il cast ha conquistato una fama imparagonabile.

Purtroppo fuori concorso resta “Shirin” di Abbas Kiarostami, poema persiano del dodicesimo secolo, come riportato dalla recenzione su http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?key=1949&film=Shirin: l’intera storia è raccontata dai volti intensi e bellissimi delle donne che assistono allo spettacolo. Una geografia di emozioni ricca e struggente, un “fuori campo” portato all’estremo.

Quale film e attore verrà meglio premiato quest’anno?

Nelle due foto, il premio “Leone d’Oro” ed Ermanno Olmi vincitore del Leone d’Oro alla carriera.



eccetera