Moviefilms’ McLally











{Novembre 1, 2009}   FILM IN USCITA CONSIGLIATI

Ultimamente sembra che il cinema ci abbia lasciati in asso, ma superato il periodo estivo, Novembre fa un boom su tutti gli schermi. Ho selezionato qualche titolo che potrebbe piacervi, cercando di accontentare tutti i gusti, eccetto i fan dell’horror, mi spiace ma su questo fronte non riesco ad avvicinarmi, ma d’altra parte non mi sembra che alcun regista famoso abbia saputo far di meglio, dopo l’immondizia di “The Eye” o “The Ring” con gli horror ho chiuso, però se può interessarvi sembra uscito un film, o forse è ancora in elaborazione, di cui un noto regista si è rifiutato di vedere il seguito di alcune scene per la paura, forse si tratta di Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi, già il titolo dice tutto.
Per tutti gli altri eccovi alcuni titoli per Ottobre-Novembre:

1) Nemico pubblico – Public Enemies. (Con Johnny Depp)
2) Alza la Testa (Con Sergio Castellitto)
3) Dorian Gray (Con Colin Firth, Ben Barnes)
4) Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo. (Con Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law)
5) Julie & Julia (Con Amy Adams, Meryl Streep, Stanley Tucci)
6) Viola di mare (Con Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Maria Grazia Cucinotta)
7) Bastardi senza gloria (Con Brad Pitt)

E infine a Dicembre vi consiglio uno dei più bei film da me attesi: SHERLOCK HOLMES con Robert Downey Jr. e Jude Law. un-nuovissimo-poster-per-sherlock-holmes-135968violadimare47334theimaginarium



{Novembre 1, 2009}   COLAZIONE DA TIFFANY

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Per chi considera una Stella del cinema la bionda Marilyn Monroe, eccovi la sua gemella, stella bruna, Audrey Hepburn che le soffiò il ruolo in questo fantastico film. Una delle icone del cinema statunitense per eccellenza, ricordata nei film di successo come “Vacanze Romane” (1953), “Sabrina” (1954), “My Fair Lady” (1964) e tanti altri.
Colazione da Tiffany, titolo originale “Breakfast at Tiffany’s”, commedia nata nel 1961 dalla mente del regista Blake Edwards (La pantera rosa, 1964), ispirato al romanzo di Capote, è destinato ad essere ricordato per sempre, soprattutto per la splendida interpretazione di Audrey Hepburn, nel ruolo di Holly, e George Peppard, Paul, anche lui uomo di fascino e incredibile bravura.
Un film che tratta con ironia la storia di due vicini di casa, amanti del successo e del denaro, sfruttando il loro tempo in contatto con uomini di alto rango e disponibili a cambiare preziosi doni in cambio di love story poco credibili e fallimentari.
I due capiranno presto che solo un rapporto sincero che racchiude una favola d’amore può davvero renderli felici.
Originale e geniale l’iniziativa di intitolare il film “Colazione da Tiffany”, e ottima la trama, coinvolgente e simpatica, forse ricostruita a grandi linee e rivista in qualche altro film futuro, ma non di certo ricavando lo stesso enorme successo. Forse grazie anche a quella deliziosa canzone vincitrice del premio oscar nel 1962, composta da Henry Mancini “Moon River”.

Curiosità:

Il romanzo di Truman Capote fu modificato e riadattato al ruolo della Hepburn, escludendo l’allusione bisessuale della protagonista, fondamentale nel libro. Ma a subire una gran modifica fu il lieto fine, inesistente nel romanzo, dove Holly prende il volo e anni dopo Paul si chiede ancora come vada la sua nuova vita. Capote aprì le vie al suo successo con “A sangue freddo”. Un autore accostato spesso a Oscar Wilde, brillante e maledetto.

George Peppard è John Smith “Hannibal” in A-Team, telefilm andato in onda nel 1983-1987 e riproposto più volte anche in Italia. Sposato ben per cinque volte (d’altra parte…un uomo così…). Morì a 66 anni di polmonite mentre combatteva qualcosa di più grave come il cancro ai polmoni. Aiutava un’associazione contra la dipendenza dall’alcol.

Il vero nome di Audrey Hepburn è Audrey Kathleen Ruston, nata a Bruxelles 4 Maggio 1929. Ha vinto Oscar, Emmy, Grammy, Golden Globe. Nel 1988 fu nominata ambasciatrice dell’ UNICEF, ricevendo in seguito la medaglia presidenziale della libertà. Nel 1944 da Ballerina professionista, partecipava ad una raccolta fondi a favore dei movimenti contro il Nazismo. Si sposò due volte. Morì a 63 di cancro al colon, seppellita a Tolochenaz in Svizzera.

Voto 10



religulous

Sotto consiglio del pestifero (http://www.ilpestifero.net/), approfitto di questi minuti per scrivere una breve recensione riguardo ad uno dei pochi film-documentari che azzardano lo scandalo, pur di esprimere con servizi reali, ciò che è sempre volutamente rimasto nascosto.

Religiolus, titolo originale Religulous, è un reportage divertente interessante, degno quasi di Michael Moore, ma questa volta il regista di tale capolavoro è Larry Charles.
Il film nasce nel 2008 negli U.S.A, interpretato da Bill Maher, non ha attori se non gente comune con il quale lui stesso improvvisa il suo copione. B. Maher gira il mondo fermandosi in sedi e luoghi religiosi, intervistando scienziati, esponenti delle religioni abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo, Islam), e fedeli.
Non si tratta di uno scontro diretto, di accuse o monologhi su pensieri che formuliamo spesso già autonomamente, bensì di un vero e proprio dialogo tra le parti che casualmente fa segnare punteggi solo al caro Bill Maher.
E’ una provocazione, è una rivelazione, e potrebbe anche essere una risposta intelligente a quelle domande che a volte non ne hanno alcuna, se non la “fede”.

Curiosità:

Religulous deriva dal gioco di parole inglesi “Religion” (Religione) e Rediculous (Ridicolo), ma perde di significato nella traduzione italiana.

Denunciato e censurato da un’associazione cattolica estremista “VeraLibertà”, tramite strisce provocatorie attaccate sulle locandine del film. Questa associazione è stata a sua volta ripresa e denunciata da un gruppo Facebook chiamato “Ateo, perché no?! Campagna pro Religiolus” , nato in conseguenza di tali azioni, che ha trovato consensi anche dalle parti cattoliche.

Maher oltre ad essere un comico è anche un conduttore televisivo, scrittore e opinionista. Insomma, qualcuno che sa ciò che dice. Si è inoltre espresso a favore della legalizzazione della marjuana e dei matrimoni gay, e dalla parte della PETA.

Voto 8



{Novembre 1, 2009}   QUARTO POTERE

quartopotere

1941, Orson Welles realizza uno dei migliori film della storia del cinema, destinato a rimanere un emblema, direttore e interprete nel ruolo del protagonista Charles Foster. Film ispirato al magnate statunitense William Randolph Hearst.
Interamente in bianco e nero, difficile da seguire per un occhio poco abituato, ma con effetti sonori spiazzanti. Presenta una scenografia straordinaria, comparata ad altri film di quegli anni, per non parlare dei flashback che intercorrono durante l’intero svolgimento della vicenda.
Contiene il massimo dell’originalità, un intreccio intrigante, un tema impegnativo che trascina una morale riflessiva sul potere di un uomo che s’impone su se stesso, portandolo a condurre una vita di gloria e successo mascherati da un fitto velo di solitudine, rubato alla sua infanzia e a tutto ciò che conteneva un valore affettivo e unico, di cui imparerà a disconoscere il significato, finché un giorno non ritroverà un ricordo chiuso in un’ampolla di vetro, ma sarà troppo tardi.
Una parola chiave segna l’intero film “Rosabella”, bisbigliata da Foster l’istante prima di morire, traduzione forse azzardata per “Rosebud” (bocciolo di rosa), di cui solo alla fine del film si scopre che non si tratta di una donna, come immaginato dal giornalista che si tuffa nella storia del protagonista cercando di ricostruire l’enorme puzzle della sua vita, bensì il nome del suo slittino da neve, oggetto che racchiude tutta la sua infanzia e quasi possiamo dire che ne segna la fine.

Ottimo il cast, dotati di fascino e bravura, sottolineata probabilmente da un ottimo copione: Joseph Cotten (giornalista, migliore amico di Kane), Everett Sloane, Dorothy Comingore, Ray Collins, William Alland.

Curiosità:
E’ il terzo film per Orson Welles, inizialmente doveva chiamarsi “Welles”, poi fu trasformato in “American” (per sottolineare il sogno americano) ed infine in “Citizen Kane” (= il cittadino Kane. Titolo Italiano “Quarto Potere”).

Orson Welles è stato uno dei primi rivoluzionari del cinema classico. Suo lo scherzo radiofonico del 1938 su “La guerra dei mondi”, dove fece credere a gran parte della popolazione che la terra stesse per essere invasa da numerose flotte aliene.

Joseph Cotten interpreta facilmente il ruolo di migliore amico, in quanto realmente lo è nei confronti di Welles (Kane), e lo seguirà in futuro nei prossimi suoi film.

Fatto simpatico e interessante; Welles sembra essersi ispirato al magnate Hearst, che venuto a conoscenza del progetto cinematografico, tramite una sua collaboratrice, la Parsons, estimatrice di Welles, inizia un boicottaggio nei confronti del film utilizzando tutto il suo impero editoriale.

Voto 7 (clemente)



eccetera