Moviefilms’ McLally











{Marzo 2, 2008}   Parlami d’Amore

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Commedia romantica, regia Silvio Muccino (14/04/1982), ultima uscita molto discussa al momento (2008). Film tratto dal romanzo “Parlami d’amore” che ha come autori lo stesso Muccino e Vangelista Carla, quest’ultima ha diretto la scenografia di altri due film noti: “Signorinaeffe” (2007) e “Troppi equivoci” (2006). Essendo regista del film, oltre che direttore scenografico e attore protagonista (Sasha), Muccino è riuscito il più possibile a non distaccarsi dalle righe del libro.

Film premiato da una trama originale e interessante che incuriosisce il pubblico e permette una visione dell’amore da un punto di vista ancora non posto da alcun regista Italiano. Dopo le sofferenze dovute a Moccia, Muccino lascia rivivere il cinema romantico.

Affiora un unico difetto, il cast (lui compreso). Attori raccolti da chi sa dove, recitano il copione peggio di bambini al teatrino del primo anno scolastico. Il giovane Muccino era riuscito a distinguersi come scrittore, ma come attore è stato il complementare insuccesso. Ma non è lui che batte il record di retrocessione in categoria attori, infatti la ben nota Carolina Crescentini (15/04/1980), conosciuta in “Notte prima degli esami oggi” e “Cemento armato”, sembra voler seguire le orme della Bellucci, recludendosi come unico ruolo “il nudo”. Pessima durante l’intera durata del film, nonostante avesse un copione più tosto importante e di sostegno, al contrario della Bellucci che ormai ben conosciuta dai registi, si limita a qualche comparsa e ad un massimo di tre righe nel caso estremo di protagonista. Forse ci si aspettava di più da Aitana Sánchez-Gijón (5/11/1968 Roma), proveniente da film di un certo calibro, quali: “L’uomo senza sonno” e “Io non ho paura”, e invece anche lei si accoda alla ciurma.

Il film parla di un ragazzo venticinquenne, Sasha, con alle spalle una storia intrecciata, genitori drogati e coinvolta in casini che lo escludono dal sentirsi dire “mi prenderò cura di te per sempre”. Innamorato fin da bambino di un unica donna, Benedetta. Divenuto adulto, Sasha decide di cambiare aria e di rendersi indipendente, di crearsi una nuova vita, ma non dimenticandosi mai di lei. Partito alla ricerca del suo unico amore, destino irrequieto Sasha ha un incidente con l’auto, nello scontro è coinvolta un’altra donna che entrerà a prender parte integrante della sua nuova vita, Nicole, quarantenne, affascinante, ironica, che riesce a trascinarlo in un’ atmosfera altrettanto bella e curiosa. Benedetta invece appartiene ad una sfera contenente i ricordi peggiori, che ravviva qualcosa in lui di pericoloso. Dopo varie peripezie, amori raggiunti e soffocati, morti, addi e sofferenze, Sasha e Nicol si rincontrano. Si rende conto di quanto lei fosse vitale per lui. Mettendo da parte ogni rancore, i due finalmente insieme, si lasciano andare in una storia d’amore quasi impossibile ma speciale e particolarmente sfumata da due vite simili che hanno deciso di ricominciare insieme. Ora lei potrà parlargli d’amore. “Nicole, non esiste una donna che non possa essere conquistata?”

Penso che questo film possa essere stato sottovalutato per via delle inesperienze di Muccino, o forse per l’accostamento agli ultimi film in uscita che trattano le solite banali storie d’amore, un esempio ne è Moccia. Ma questo è davvero un bel film che merita di essere visto. Intrecci, vicende, egnamento d’amore e di vita.

Meglio classificarlo però nel genere drammatico/Romantico, visto che il finale è l’unica parte in cui tutto sembra andar bene.

Consigliato a tutti, probabilmente maggiorenni (per via di qualche scena forte, tra incidenti e storie di sesso esplicito)

VOTO 7.5



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